Il dorso del mio piede contro il tuo polpaccio, per dire sono qui.

Vali

  Luglio 30, 2014 at 11:35am
an old style by maru ゜ on Flickr.

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#summer  #cafe  
  Luglio 30, 2014 at 04:07am
Senza titolo by maud chalard on Flickr.

Senza titolo by maud chalard on Flickr.

  Luglio 30, 2014 at 03:41am

Ci sono delle persone a cui vorrei solo affondare le mani tra i capelli, posso? ciao. Sono andata a casa di Laura un giorno e c’era profumodi pane appena fatto, da lei. Il trucco sono gli odori. Io già lo sapevo che il pane era buono ancora prima di. Come quella volta che casa di Babi profumava di bambini appena fatti, da lei. Sono cose che non ti fanno tremare. altro che la california, il freddo, la gamba di Matteo sotto il tavolo. La primavera quest’anno se la sono dimenticati, forse il trucco sono gli odori.

Vali, Maggio 2011

  Luglio 28, 2014 at 04:09am

(via youresobanana)

ascolta come mi batte forte il cuore.

ascolta come mi batte forte il cuore.

(via ohhellokelsey)


sea shell collection is slowly growing. (at Two | The Antlers )

sea shell collection is slowly growing. (at Two | The Antlers )

(via thatkindofwoman)

È inutile. Forse tutte queste sono sciocchezze, e tu migliore di me, non presumendo tanto dalla vita. Forse hai ragione tu e sarebbe stupido tentare. Ma almeno, questo sì almeno, vorrei rivederti. Sia quel che sia, noi staremo insieme in qualche modo, e troveremo la gioia. Non importa se di giorno o di notte, d’estate o d’autunno, in un paese sconosciuto, in una casa disadorna, in una squallida locanda. Mi basterà averti vicina. Io non starò qui ad ascoltare - ti prometto - gli scricchiolii misteriosi del tetto, né guarderò le nubi, né darò retta alle musiche o al vento. Rinuncerò a queste cose inutili, che pure io amo. Avrò pazienza se non capirai ciò che ti dico, se parlerai di fatti a me strani, se ti lamenterai dei vestiti vecchi e dei soldi. Non ci saranno la cosiddetta poesia, le comuni speranze, le mestizie così amiche all’amore. Ma io ti avrò vicina.
E riusciremo, vedrai, a essere abbastanza felici, con molta semplicità, uomo con donna solamente, come suole accadere in ogni parte del mondo.
Ma tu - adesso ci penso - sei troppo lontana, centinaia e centinaia di chilometri difficili a valicare. Tu sei dentro a una vita che ignoro, e gli altri uomini ti sono accanto, a cui probabilmente sorridi, come a me nei tempi passati. Ed è bastato poco tempo perché ti dimenticassi di me. Probabilmente non riesci più a ricordare il mio nome. Io sono ormai uscito da te, confuso fra le innumerevoli ombre. Eppure non so pensare che a te, e mi piace dirti queste cose.

Inviti Superflui - Dino Buzzati

  Luglio 26, 2014 at 05:50am

Lykke Li - Love Me Like I’m Not Made Of Stone

#lykke li  
  Luglio 26, 2014 at 03:26am

(via thelittlemermaid69)

Ho una maglia leggera ma una sciarpa pesante,

come a voler dire che non ho bisogno di nient’alro

che del tuo braccio che mi copre le spalle.

#vali  
  Luglio 25, 2014 at 04:10am
fuckyournoguchicoffeetable:

Fuck your triangle mirror.

fuckyournoguchicoffeetable:

Fuck your triangle mirror.

Senza titolo by Matilde Viegas on Flickr.

Senza titolo by Matilde Viegas on Flickr.

  Luglio 23, 2014 at 07:55am

Full blog post: IMA Greenhouse with Kelsey & Mikey | Violet Short Photography

Full blog post: IMA Greenhouse with Kelsey & Mikey | Violet Short Photography

Fuori dalla stazione c’era questa ragazza che aveva perso il cellulare e chiedeva scusa posso fare una telefonata e piangeva diceva dentro ci sono delle cose importantissime e piangeva più forte. Poi sono andata al binario tre, il mio treno arriva quasi sempre al binario tre, e sono tornata a casa. Faccio venti passi e mi accorgo che non ho più l’ombrello. Mi giro di scatto, ma è troppo tardi nonostante i miei movimenti veloci. Faccio un rapido conto di tutti gli ombrelli che ho dimenticato e superano alla grande la cinquantina. Forse dovrei piangere, dire a voce alta che era un ombrello bellissimo, e che era così importante per me, che mi riparava benissimo dai goccioloni di pioggia a maggio, forse dovrei chiedere alle persone un passaggio fino alla mia macchina che è l’ultima proprio in fondo al parcheggio. Invece non faccio niente, perché è solo un ombrello e domani ne posso comprare uno identico, se solo mi venisse in mente che colore era, e lo dimenticherò da un’altra parte e qualcuno lo troverà, penserà toh!che culo un ombrello! e lo lascerà nel baule della Smart fino al prossimo diluvio universale. 
The Little Lost Project raccoglie tutte le cose piccole che le persone perdono sui marciapiedi, sulle panchine nei parchi, sulle scale per la metro e inventano delle storie che accompagnano ogni oggetto. Guardo il video e mi viene da sorridere forte perchè ripenso alla mia scatola di cose trovate per terra da piccola, una bellissima collezione che non mi stancavo mai di guardare. C’era una scheda telefonica con la statua della libertà, una spazzola di barbie per barbie, una caramella all’orzo, le altre cose non me le ricordo. Il problema è che mia madre al contrario del Little Lost Project ha deciso che le mie cose preziose invece di rincontrare i loro proprietari avrebbero dovuto fare amicizia con il bidone dell’indifferenziata. Delle volte sa essere una persona davvero cattiva.
Invece ora dico una cosa romantica che è una di quelle cose che non serve nemmeno dire che tanto si sa, ma la dico lo stesso ed è che non ti voglio perdere come tutte le mie forcine nere per capelli.
http://www.dlso.it/site/2014/07/21/non-voglio-perderti-come-tutte-le-mie-forcine-per-capelli/(scrivo qui)
Fuori dalla stazione c’era questa ragazza che aveva perso il cellulare e chiedeva scusa posso fare una telefonata e piangeva diceva dentro ci sono delle cose importantissime e piangeva più forte. Poi sono andata al binario tre, il mio treno arriva quasi sempre al binario tre, e sono tornata a casa. Faccio venti passi e mi accorgo che non ho più l’ombrello. Mi giro di scatto, ma è troppo tardi nonostante i miei movimenti veloci. Faccio un rapido conto di tutti gli ombrelli che ho dimenticato e superano alla grande la cinquantina. Forse dovrei piangere, dire a voce alta che era un ombrello bellissimo, e che era così importante per me, che mi riparava benissimo dai goccioloni di pioggia a maggio, forse dovrei chiedere alle persone un passaggio fino alla mia macchina che è l’ultima proprio in fondo al parcheggio. Invece non faccio niente, perché è solo un ombrello e domani ne posso comprare uno identico, se solo mi venisse in mente che colore era, e lo dimenticherò da un’altra parte e qualcuno lo troverà, penserà toh!che culo un ombrello! e lo lascerà nel baule della Smart fino al prossimo diluvio universale.

The Little Lost Project raccoglie tutte le cose piccole che le persone perdono sui marciapiedi, sulle panchine nei parchi, sulle scale per la metro e inventano delle storie che accompagnano ogni oggetto. Guardo il video e mi viene da sorridere forte perchè ripenso alla mia scatola di cose trovate per terra da piccola, una bellissima collezione che non mi stancavo mai di guardare. C’era una scheda telefonica con la statua della libertà, una spazzola di barbie per barbie, una caramella all’orzo, le altre cose non me le ricordo. Il problema è che mia madre al contrario del Little Lost Project ha deciso che le mie cose preziose invece di rincontrare i loro proprietari avrebbero dovuto fare amicizia con il bidone dell’indifferenziata. Delle volte sa essere una persona davvero cattiva.

Invece ora dico una cosa romantica che è una di quelle cose che non serve nemmeno dire che tanto si sa, ma la dico lo stesso ed è che non ti voglio perdere come tutte le mie forcine nere per capelli.

(scrivo qui)
  Luglio 22, 2014 at 03:17am