#11 Laurencja Zurek

(toccami)

#11 Laurencja Zurek

(toccami)

(via iylshowcase)

Lago sei il mio mare di quest’anno pt.2
Quando l’aria si confonde con l’acqua.
[Rocca di Manerba, Estate, La Sardina]

Lago sei il mio mare di quest’anno pt.2

Quando l’aria si confonde con l’acqua.

[Rocca di Manerba, Estate, La Sardina]

  Settembre 15, 2014 at 02:51am

Mario Pucic

Mario Pucic

Lui le passò la mano su tutte le vertebre, una per una, e lei non disse: basta mi fai il solletico, anche se lui temeva che lo facesse da un momento all’altro. Invece rimase semplicemente a guardare fuori dalle tende scolorite, coi capelli che frusciavano da un lato. Lui le accarezzò la spina dorsale da cima a fondo, un pezzetto alla volta, e per tutto il tempo che gli ci volle per farlo, il suo cervello rimase assolutamente in silenzio. È a questi spazi vuoti che bisogna stare attenti, perchè si riempiono di sentimento prima ancora che uno si renda conto di cos’è successo; e che si ritrovi, arrivato in fondo alla spina dorsale di lei, diverso.

Aimee Bender, Creature ostinate.

Keys N Krates - Dum Dee Dum

(le cose bellissime)

  Settembre 12, 2014 at 03:24am
Ho i capelli legati e le mani fredde, guardami negli occhi e dimmi che non te ne vai, dimmi che non rimango con lo stomaco tutto attorcigliato e piena di foglie secche come lo scivolo della Pennsylvania.

Ho i capelli legati e le mani fredde, guardami negli occhi e dimmi che non te ne vai, dimmi che non rimango con lo stomaco tutto attorcigliato e piena di foglie secche come lo scivolo della Pennsylvania.

  Settembre 11, 2014 at 08:02am
Lago sei il mio mare di quest’anno.

Lago sei il mio mare di quest’anno.


En Ville by >rozzy on Flickr.

En Ville by >rozzy on Flickr.

(via youresobanana)


In questa playlist ci sono i tuoi ricordi dell’estate: quella notte in cui hai camminato da solo con la testa piena, quell’altra in cui volevi che i baci non finissero mai. E i supermercati vuoti? Le case colorate? Le biciclette in due?I maschi che si tengono l’asciugamano sulle spalle, le sigarette a testa bassa e l’acqua fino alle caviglie. Il giorno in cui hai sentito il sole tramontarti addosso ma senza vederlo perchè guardavi lei. C’è tutto.
Io ho anche abbracciato un cucciolo di Brontosauro.
RIFATTI GLI OCCHI: VIDEO BELLI DI FINE ESTATE

In questa playlist ci sono i tuoi ricordi dell’estate: quella notte in cui hai camminato da solo con la testa piena, quell’altra in cui volevi che i baci non finissero mai. E i supermercati vuoti? Le case colorate? Le biciclette in due?I maschi che si tengono l’asciugamano sulle spalle, le sigarette a testa bassa e l’acqua fino alle caviglie. Il giorno in cui hai sentito il sole tramontarti addosso ma senza vederlo perchè guardavi lei. C’è tutto.

Io ho anche abbracciato un cucciolo di Brontosauro.

RIFATTI GLI OCCHI: VIDEO BELLI DI FINE ESTATE
  Settembre 10, 2014 at 06:03am

La gente aveva un gran daffare nelle macchine, ascoltava la radio, così non avevo nessuno a cui sorridere e il mio amore l’ho dedicato ai semafori.
Nessuno li apprezza mai, per tutto il giorno, sono lì che lavorano sodo e diventano rossi e gialli e verdi, proprio al momento giusto per noi in modo che non andiamo a sbattere uno contro gli altri. Se c’era la più piccola possibilità, anche la più minuscola, che per caso fossero vivi, scommetto che io ero la prima persona al mondo che gli diceva che erano qualcosa di speciale.
Voi siete qualcosa di speciale, ho detto ad alta voce dalla mia macchina, e in caso non riuscissero a sentirmi, ho abbassato di un dito il finestrino. “Tu sei qualcosa di speciale”, ho detto all’aria della sera.
E come se niente fosse, il semaforo è diventato verde.
E poi siamo rimaste solo io e La Cienega Boulevard, fino a casa.

Aimee Bender, La maestra dei colori.
  Settembre 10, 2014 at 04:04am

(via Cocktail Academy x Los Angeles | Life & Thyme | VSCO Grid)

(via Cocktail Academy x Los Angeles | Life & Thyme | VSCO Grid)

(via ucciucci)

Senti, ero.

Senti, ero.

  Settembre 08, 2014 at 04:11am

(via adisorganisedscrapbook)

Ieri a Parigi era mezzogiorno. ci siamo sciolte sulle poltrone in pelle tra le mille cose che volevamo raccontarci e alla fine non ci diciamo mai e stiamo in silenzio. come la somma di tutti i colori che alla fine fa sempre nero. Quando dai un nome alle cose poi non te ne separi più. Il simpatico vestito da pappagallo per l’indice Bibbo, o come quella volta da Valeria che c’era Unipony da accarezzare. Prima di citofonarti respiro sempre profondo anche se in casa ci sei solo tu. e poi entro io. ci siamo solo noi. Poi compri fragole che non mangiamo perchè preferiamo fare dell’altro tipo mangiarci. Torniamo negli stessi posti ma in stagioni diverse, meno vestiti più luce. Un giorno abbiamo fotografato un rullino di autunno che non vedremo mai, e a dicembre la neve si era portata via anche gli alberi. E i nidi? Costruiamoci un nido.

Mi faccio spedire dei soldi da Parigi senza ringraziare senza dire mi manchi perchè mi assomigli. Fare le cose con amore è diverso da fare l’amore con le cose? no, anche se non ne conosci il nome.

Vali, Luglio 2011

  Settembre 07, 2014 at 04:21am
Ci sono cose belle anche se non sono vere.
[Un lago artificiale qualsiasi, Primavera, Usaegetta]

Ci sono cose belle anche se non sono vere.

[Un lago artificiale qualsiasi, Primavera, Usaegetta]